Bonus pellet, una buona notizia per gli italiani: le ultime novità

All’interno della Manovra finanziaria, approvata dal Governo, è presente un bonus pellet. Un vero aiuto per molte famiglie 

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Pellet – Pixabay – OrizzontEnergia.it

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Il settore del legno e dell’energia può finalmente tirare un sospiro di sollievo. La nuova Manovra finanziaria approvata di recente prevede la riduzione dell’aliquota IVA sul pellet, una misura che mira a contrastare la povertà energetica. Con il voto in Senato e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la legge finanziaria 2023 ha completato il suo iter.

Il Governo di centro-destra ha previsto numerose modifiche e nuove misure, principalmente volte a sostenere le famiglie in difficoltà. Tra queste, spicca la riduzione dell’aliquota IVA sulle compravendite di pellet per tutto il 2023, che passerà dal 22% al 10%. Si tratta di un risultato storico che fa ben sperare gli operatori del settore e che rappresenta un sollievo per le famiglie italiane che utilizzano il pellet per il riscaldamento domestico e che hanno subito i rincari della materia prima negli ultimi mesi.

Pellet, con il bonus cambia tutto

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Pellet- Pixabay – OrizzontEnergia.it

Fino a pochi giorni fa, l’Italia è stato il Paese con l’aliquota IVA più alta applicata all’acquisto di pellet di legno. L’aumento è avvenuto a seguito della Legge di Stabilità 2015, che ha fatto passare l’aliquota dal 10% al 22%, incidendo significativamente sul prezzo finale del pellet. Nonostante il costo sia ancora elevato, il pellet rimane la biomassa più utilizzata dalle famiglie italiane per riscaldare le loro abitazioni. Vediamo quindi in dettaglio quali sono le novità relative al Bonus Pellet e il risparmio derivante da questa nuova misura.

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La crisi tra Russia e Ucraina ha avuto ripercussioni sull’intero sistema economico mondiale, in particolare su quello italiano. Il folle aumento del prezzo del gas naturale, che a agosto ha raggiunto il picco di 231,736 €/MWh contro gli 8,219 €/MWh dello stesso mese dell’anno precedente, ha determinato un effetto a cascata che ha influito su tutti i settori economici e produttivi, fino al consumatore finale.

 Nel settore del legno e in particolare del pellet, i costi sono aumentati notevolmente, tanto che il prezzo di un sacchetto di pellet da 15 kg è triplicato. Se lo scorso anno un sacchetto costava 4 euro, oggi ne servono circa 15 per acquistarne uno. Questa situazione è diventata insostenibile per le famiglie italiane, motivo per cui il governo ha inserito una nuova misura, il Bonus Pellet, nella Manovra finanziaria, che prevede la riduzione dell’IVA sul pellet dal 22% al 10%. L’Italia è tra i Paesi che applicano l’aliquota IVA più alta sul pellet, una tassazione così elevata è stata introdotta dalla Legge di Stabilità approvata il 23.12.2014, che ha fatto passare l’aliquota dal 10% al 22%.

Come cambia con l’abbittimento dell’IVA

Fino ad oggi, l’acquisto di un sacchetto di pellet è costato in media alle famiglie italiane circa 15 euro. Se calcoliamo il costo del sacchetto senza IVA, ci rendiamo conto che si è attestato intorno ai 12,30 euro. Infatti, su un sacchetto l’IVA incide per 2,70 euro. Se applichiamo l’IVA al 10% sullo stesso costo iniziale di 12,30 euro, il prezzo finale per il consumatore sarà di 13,53 euro. Confrontando questi due prezzi finali, si ottiene un risparmio a sacchetto di circa 1,50 euro. Naturalmente, il risparmio sarà maggiore se si aumentano le quantità. Ad esempio, su 35 sacchi di pellet il risparmio di IVA sarà di circa 45 euro, senza tenere conto del fatto che probabilmente si determinerà anche una riduzione del prezzo iniziale.

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Come sottolineato dal Governo, la Nuova Manovra finanziaria ha avuto come obiettivo principale il sostegno alle famiglie italiane sempre più colpite dalla crisi economica. Tra le varie misure c’è la riduzione dell’aliquota IVA sul pellet al 10% per tutto il 2023. L’abbattimento dell’aliquota IVA e il conseguente Bonus Pellet avranno effetti certamente positivi non solo per le famiglie italiane, ma anche per l’intero comparto industriale, beneficiando sia i produttori che i distributori e anche la manodopera. Va tenuto presente che il settore del pellet impiega circa 42.000 lavoratori, di cui oltre 20.000 impegnati direttamente nella produzione e distribuzione della biomassa.