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Ecosistema a rischio, il futuro in Antartide dipende dai pinguini

Il futuro dell’Antartide dipende anche dalla salvaguardia dei pinguini, se questi animali dovessero estinguersi, l’ecosistema sarebbe a rischio.

Iceberg in Antartide (Canva) – Orizzontenergia.it

Rispetto a 40 anni fa, la popolazione di pigoscelide antartico si è dimezzata. Il pinguino è a rischio estinzione, e gli scienziati lanciano l’allarme per il futuro dell’ecosistema antartico. Se questo animale scompare, si crea un buco nel ciclo della vita antartica, definito “ciclo del ferro”, per via dell’alimentazione seguita dagli sfeniscidi, ossia i pinguini.

I pinguini, così come le balene, si nutrono di krill, organismi marini invertebrati ricchi di ferro, e quando si nutrono di questi crostacei che popolano il Polo Sud, rimettono il ferro tramite le feci. Significa che, tramite le feci dei pinguini o delle balene, l’Oceano Antartico si arricchisce di ferro, che serve a far prosperare il fitoplancton, di cui si cibano gli stessi krill. Un passaggio essenziale per l’assorbimento dell’anidride carbonica delle acque.

Il ciclo del ferro: l’estinzione dei pinguini condanna l’ecosistema antartico

Colonia di pinguini sul ghiaccio (Canva) – Orizzontenergia.it

Purtroppo, i cambiamenti climatici creano stravolgimenti in tutto il pianeta, specialmente ai due Poli, che sono le aree più suscettibili. Un team di scienziati spagnoli mette in guardia sul rischio di estinzione dei pinguini, e ne parlano in un articolo pubblicato sulla testata Nature Communications. I pinguini sono fondamentali per l’ecosistema, tanto quanto le balene.

Rispetto alle balene, e ai cetacei in generale, i pinguini sono forse ancora più importanti per l’Antartico, poiché vivono perennemente in queste terre. Se i cetacei si spostano, allontanandosi dal Polo Sud, i pinguini restano fissi in Antartide, contribuendo maggiormente al ciclo del ferro. I ricercatori hanno studiato il comportamento dei pigoscelidi e analizzato i livelli di ferro nel loro habitat.

Questi animali producono un guano molto ricco di ferro, ancora più ricco rispetto a quello delle balene, nonostante la stazza nettamente inferiore. È proprio grazie al guano dei pinguini che viene immesso in acqua che si genera la metà del ferro presente al Polo Sud. Purtroppo, però, il numero di esemplari di pinguini diminuisce gradualmente.

Questi meravigliosi animali stanno scomparendo, mettendo a rischio tutto l’ecosistema. Il surriscaldamento globale sta facendo sciogliere i ghiacci, che sono il loro territorio. In questo caso, gli animali rischiano di più e sono più a rischio predatori. Ad oggi, i pinguini contribuiscono a rilasciare circa 500 tonnellate di ferro ogni anno, una quantità che è esattamente la metà rispetto a quella generata negli anni ’80.

Si sta creando uno squilibrio senza precedenti, gli scienziati che studiano tutte le specie di pigoscelidi devono trovare il modo di salvaguardare la loro esistenza e il loro habitat. Si devono migliorare le politiche di conservazione per l’ecosistema dell’Antartide.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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