Un elettrodomestico davvero efficiente ma dai consumi elevati. Quello meno sospettoso

Bisogna stare attenti ai consumi energetici dovuti alla tecnologia, ma c’è un elettrodomestico davvero efficiente che consuma troppo.

Contatori energia di un palazzo
Contatori energia di un palazzo (foto da Pexels)

Bisogna stare attenti ai consumi energetici dovuti alla tecnologia, ma c’è un elettrodomestico davvero efficiente che consuma troppo. L’incremento sulle bollette dipende da tanti fattori: soprattutto nell’ultimo periodo, a seguito della ripresa economica, i costi delle bollette sono levitati. Il maggiore consumo post Covid e la maggiore richiesta energetica da parte di società, fabbriche e privati, hanno generato incrementi spaventosi. Ma, spesso, le bollette sono care a causa degli sprechi energetici che facciamo in casa e dei nostri comportamenti scorretti.

Potrebbe interessarti anche → Lenti Zeiss BlueGuard: a cosa serve e quali sono i benefici. Non potrai farne a meno

Tante volte non ce ne rendiamo conto eppure sprechiamo energia utilizzando i classici elettrodomestici. Phon, lavatrici, forno, microonde, e ogni dispositivo elettrico devono essere sfruttati con intelligenza. Basta davvero poco per risparmiare, giusto qualche accortezza, in modo tale da non ricevere bollette dai prezzi stellari. Ultimamente però, a pesare sulla bolletta e sui consumi di energia elettrica, c’è questo nuovo piccolo e utilissimo oggetto: il comune ferro da stiro. Ma come mai consuma così tanto? Scopriamolo.

I consumi di questo elettrodomestico: quanto consuma

Ferro da stiro
Oggetto indispensabile per la quotidianità (foto da Pexels)

Il ferro da stiro sembra un elettrodomestico innocuo, facile da utilizzare e piccolino. In realtà ha consumi elevati che variano da 600 W ai 3000 W dei nuovi straordinari modelli ipertecnologici. Praticamente, un ferro da stiro consuma quanto una lavatrice e consuma tantissima energia nel momento dell’accensione, quando la piastra si riscalda. Dopo un po’, il consumo di energia si riduce perché il calore si è equilibrato, ma il consumo resta comunque elevato. Ovviamente, ciò cambia in base ai modelli, alla potenza e alla tecnologia dei ferri da stiro.

Potrebbe interessarti anche → Scoperto il codice genetico del limone di Siracusa: importanza mondiale

Di ferri da stiro ne esistono diversi, i due principali, che tutti hanno in casa, sono a caldaia (o a generatore) oppure a modello classico. Quelli a caldaia sono più recenti e presentano tecnologia ed efficienza migliori. Il ferro da stiro di nuova generazione, ossia quello a caldaia, riduce i tempi di lavoro e stira meglio, anche se comporta maggiori consumi, di conseguenza bollette più alte. I nuovi ferri da stiro perciò consumano tantissimo e devono essere utilizzati con un certo criterio.

Potrebbe interessarti anche → Il dispositivo che purifica l’aria inquinata. Un progetto tutto indiano

Sempre più diffusi, i nuovi ferri da stiro sono sicuramente una meraviglia tecnologica: potenti, veloci, leggeri, efficienti. Bisogna però stare attenti a utilizzarli in modo limitato. Possiamo sfruttare certi trucchetti per ottimizzarne il tempo di utilizzo, come fare il bucato con lavaggi delicati o stenderlo bene per evitare pieghe. Anche fare meno lavatrici riduce i consumi e ci evita di tenere accesso i ferro. Dato che la maggiore dei consumi avviene in accensione per scaldare la piastra, cerchiamo di accumulare più panni, in modo da poterli stirare tutti insieme.