Taglio del prato differente in ogni stagione. A cosa bisogna stare attenti?

Il taglio del prato è un procedimento delicato da non prendere alla leggera. Ogni stagione ha un taglio differente, vediamo nel dettaglio come comportarci.

Giardino giapponese
Foto di Albrecht Fietz da Pixabay

Tagliare l’erba è un qualcosa di cui ogni prato necessita per rimanere presentabile e sano. Si tratta di un compito di manutenzione molto importante e scegliere quando sia il momento giusto per iniziare può fare la differenza.

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il taglio del prato è un aspetto cruciale per il mantenimento del manto erboso. È importante però fare attenzione ad alcuni accorgimenti, ad esempio come comportarsi in base alle stagioni. Alcuni dettagli vi consentiranno di potare il vostro prato nella maniera giusta in base al periodo in cui vi trovate.

La primavera è il periodo ideale per la cura del prato, ma attenti alle gelate invernali

taglio del prato (pixabay)
taglio del prato (pixabay)

Il consiglio che vi diamo è di eseguire il primo taglio dell’anno durante la primavera. Nella stagione primaverile infatti il prato si desta dal letargo, perché come in altre piante i mesi invernali ne hanno limitato la crescita. Scongiurate le congelate invernali, quello che vi suggeriamo è di iniziare la manutenzione del vostro prato verso la metà di marzo; badate bene però, che il manto sia completamente asciutto. Ad aprile invece effettuate un taglio non molto corto ogni 12 giorni circa; da maggio in poi potrete tagliare l’erba pure una volta alla settimana. Ricordate che il criterio fondamentale è la cura dell’altezza del taglio.

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Cercate di mantenere un’altezza omogenea che oscilla fra i 5/6 cm, evitate anche di tagliarla troppo corta. Con il prato tagliato troppo corto infatti c’è il rischio che il manto erboso si indebolisca favorendo la crescita di erbacce e muschio.

In estate scegliere quando tagliare l’erba, dipenderà esclusivamente dalle condizioni metereologiche. Se il tempo è secco, la crescita rallenterà, ma vi consigliamo comunque di tagliare il prato ogni due settimane. Nel caso in cui il clima oltre ad essere secco si presenta particolarmente caldo, aumentante l’altezza della falciatura. Se invece il tasso di umidità è buono utilizzate le medesime procedure che vi abbiamo indicato per il periodo primaverile.

Le piogge autunnali rendono la fine di agosto e gli inizi di settembre un buon periodo di crescita del prato, perciò tagliate spesso l’erba. In autunno, con le giornate che tendono ad accorciarsi invece, giunti ad ottobre inoltrato, il manto erboso rallenterà la sua crescita; questo vi consentirà di evitare tagli frequenti. A novembre con l’approssimarsi del periodo più rigido e freddo, molto probabilmente eseguirete l’ultimo taglio dell’anno.

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Tagliare l’erba d’inverno di norma non è necessario, fatta eccezione per quei periodi invernali particolarmente caldi, in cui l’erba procede con la crescita. In questo caso potrebbe essere necessario un tagliare l’erba, ma con un’impostazione di taglio alta, circa 6/7 cm di altezza. L’importante è non tagliare l’erba bagnata o congelata; questo potrebbe danneggiare inesorabilmente il vostro tappeto erboso. Tuttavia questo periodo è ideale per iniziare la manutenzione degli attrezzi che vi serviranno poi per il taglio primaverile.