Estinzione dell’umanità, quale sarà la specie più evoluta sul pianeta? Le ipotesi

In caso di estinzione dell’umanità vi siete mai quale sarà la specie più evoluta sul pianeta? Vediamo qualche ipotetico candidato

Pianeta della Via Lattea – Foto da Unsplash

L’essere umano nonostante abbia “conquistato” il pianeta Terra, rimane comunque una specie molto fragile, e qualsiasi minaccia esterna potrebbe rappresentare una reale minaccia di estinzione. Una catastrofe apocalittica ad esempio potrebbe scrivere l’epilogo della nostra storia.

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Basta dare un’occhiata ai nostri antenati, i Neanderthal, i Denisovani, e lo stesso Homo erectus, per renderci conto che in un prossimo futuri potremo seguire lo stesso destino. Tuttavia vi siete mai posti la domanda di chi sarà la specie dominante sulla terra una volta che l’essere umano sarà scomparso?

La scimmia o il polpo chi sarà il successore dell’uomo?

un potenziale successore, il polpo (pixabay)
un potenziale successore, il polpo (pixabay)

Se ad un certo punto l’umanità condannata all’estinzione scomparisse dalla faccia della terra, il mondo perderebbe il suo animale più intelligente. A questo punto verrebbe da chiedersi quale specie potrà prendere il suo posto, realizzando e organizzando società complesse come quelle in cui viviamo.

In caso di estinzione quale specie riuscirà a fare suo il concetto di progressismo, puntando a migliorarsi e inventando nuove possibilità per vivere meglio? Con le nuove tecnologie e il nostro sapere sul concetto di evoluzione, potremmo azzardare qualche piccola previsione.

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In caso di estinzione, se consideriamo ad esempio i cambiamenti climatici, in modo particolare, il surriscaldamento globale, possiamo dedurre una ragionevole teoria. Molte specie per adattarsi sarebbero spinte verso la resilienza alla siccità. In modo inverso invece, quelle predisposte alle temperature rigide, andrebbero incontro ad una prevedibile estinzione. Potrebbe inoltre verificarsi una sorta di convergenza che integrerebbe il processo evolutivo di diverse specie, che svilupperebbero caratteristiche similari. Un esempio sono i delfini che pur essendo dei pesci, sono mammiferi a sangue caldo che respirano aria. I Simpson che hanno sempre una tendenza profetica hanno ipotizzato un mondo dominato da delfini. Un altro esempio ipotizzabile in caso di estinzione umana è sempre dettato dalla cinematografia. Tutti avrete visto o sentito parlare della filmografia sul Pianeta delle Scimmie. In questo futuro dispotico infatti le scimmie sono la specie dominante che ha schiavizzato il genere umano. Una caratteristica simile a quella delle scimmie, che ci differenzia dalle altre specie è la manualità. La manualità ci permette di fare tutto quello che abbiamo realizzato. Costruire, edificare città, sviluppare nuove invenzioni. Per fare le medesime cose i fortunati dovrebbero disporre di pollici opponibili, e qual è l’unico animale, uomo a parte ad avere questa peculiarità? La scimmia. Detto questo, è sicuramente vero che nonostante le scimmie riescano già a costruire strumenti rudimentali, per sviluppare costruzioni sofisticate le tempistiche sarebbe molto lunghe. Altri potenziali candidati alla successione per il domino della terra sono i volatili. Alcuni uccelli hanno capacità cognitive molto sviluppate, al pari di molti scimpanzè. Inoltre alcune ricerche hanno appurato che molti volatili sono in grado di modellare il filo in ganci utilizzato artigli e becco. Un pappagallo cenerino addestrato, ha la capacità di immagazzinare più di cento parole, riuscendo tra l’altro ad effettuare semplici calcoli matematici, inclusa la comprensione del valore dello zero. Tuttavia è piuttosto surreale immaginare immense metropoli edificate su innumerevoli nidi. L’ultimo animale designato come erede della governance umana, è il polpo. Secondo una ricerca pubblicata sul The Biological Bulletin, il polpo è un animale estremamente intelligente. Possono imparare a distinguere oggetti reali da virtuali, sono in grado di progettare il loro ambiente rimuovendo alghe indesiderate, creando ingressi barricati con le conchiglie.

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L’unico inghippo potrebbe essere l’impossibilità di adattarsi sulla terra ferma. I vertebrati hanno il ferro nelle cellule del sangue che si legano all’ossigeno molto facilmente. Mentre i polpi hanno nelle cellule del sangue il rame, che si lega con meno facilità all’ossigeno, quindi i polpi sono confinati in Mare. Ma con lo scioglimento dei ghiacciai il loro dominio avrà un’estensione immensa.