Il permafrost si sta sciogliendo. Conseguenze apocalittiche per il pianeta

Il permafrost si sta sciogliendo e le conseguenze per il nostro pianeta possono essere davvero apocalittiche. A rischio interi ecosistemi

surriscaldamento globale
Ghiacciai che si sciolgono a causa del surriscaldamento globale – Foto da Unsplash

Lo scioglimento dei ghiacciai è uno degli effetti più devastanti del riscaldamento globale. Questo apocalittico fenomeno causerebbe danni irreparabili al pianeta, provocando l’innalzamento dell’acque, e l’estinzione di differenti ecosistemi presenti.

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Già da diversi anni scienziati e associazioni ambientaliste hanno paventato la pericolosità dello scioglimento del permafrost. Questa minaccia globale causerebbe l’incremento delle emissioni di gas serra come l’anidride carbonica, ed il metano provocando un ulteriore innalzamento delle temperature, e azionando un circolo vizioso con conseguenza catastrofiche per il pianeta.

Il termo-carsismo il fenomeno che comporterà il collasso del terreno

il termo-carsismo (pixabay)
il termo-carsismo (pixabay)

Per chi non lo sapesse il permafrost, è il nome di un terreno perennemente ghiacciato che si trova tra l’estremo nord Europa, la Siberia e L’America settentrionale. Una terra di ghiaccio perenne, da considerarsi tale se rimane ghiacciata per almeno due anni. Lo strato superficiale del permafrost è il più sensibile ai cambiamenti climatici, tuttavia lo stato più profondo non ha mai subito decongelamento dall’ultima era glaciale. Ed è qui che sorge il problema.

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Se anche lo strato più profondo del permafrost, iniziasse a subire pesantemente gli effetti del riscaldamento globale, le conseguenze sarebbero apocalittiche. Infatti potrebbe rilasciare nell’atmosfera enormi quantità di gas serra intrappolate da millenni nelle profondità del ghiaccio, aumentando le precarie condizioni climatiche de pianeta.

Il fenomeno dello scioglimento ha raggiunto una velocità tale, da ridurre il terreno ad un enorme colabrodo, causando frane e smontamenti. A pagarne le conseguenze per prima c’è quell’enorme ecosistema chiamato foresta boreale, distrutto dal susseguirsi di devastanti frane.

Questo fenomeno della formazione delle buche nel terreno è noto come termo-carsismo, definizione che deriva dal fatto che le voragini formate da questo fenomeno somiglino alle buche delle regioni carsiche. In altre parole questo pericoloso fenomeno porterebbe al collasso del terreno, che prima era saldamente tenuto dal ghiaccio.

Gli scienziati erano già a conoscenza di questo devastante fenomeno, ma le loro previsioni avevano individuato uno scioglimento molto più graduale e non a questa velocità. Secondo un rapporto dell’IPCC, un’agenzia delle Nazione Unite per il cambiamento climatico, se le emissioni dovessero continuare a questa velocità circa il 70% del permafrost sparirebbe.

Solo nei primi anni del novecento il termo-carsismo si verificava sul 5% delle regioni coperte dal permafrost. Ma al ritmo intrapreso negli ultimi decenni, se la situazione non dovesse mutare in meglio, il fenomeno triplicherà la sua estensione. Questo non solo devasterà interi ecosistemi, compromettendo la biodiversità faunistica e la flora delle zone limitrofe, ma distruggerebbe la vita delle popolazioni autoctone.

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Infatti sono a rischio tra il 30 e il 70% delle infrastrutture presenti, quantificabili in decine di miliardi di dollari, fra case, strade, industrie e qualsivoglia infrastruttura edificata dall’uomo. Solo una totale rivoluzione green potrà forse arginare questo nefasto problema.