Riprodurre l’ortensia da un frutto, il metodo che sta spopolando tra i giardinieri

C’è un metodo semplice per riprodurre l’ortensia e che sta letteralmente spopolando tra i giardinieri: parte tutto da una frutto.

riprodurre ortensia frutta guaiava
Hydrangea ortensia color rosa (Pixabay)

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Sui social si sta diffondendo un metodo davvero originale per riprodurre l’ortensia utilizzando un frutto. Si tratta di una tecnica molto semplice utilizzata da tanti giardinieri, anche dai meno esperti. È il momento di mettersi all’opera e sperimentare questo trucco favoloso, facendo crescere la nostra bella pianta, una delle piante più amate, capace di dare colore e vivacità all’ambiente.

Le ortensie sono piante meravigliose, sicuramente tra le più belle al mondo, con i loro fiori grandi e colorati, nonché profumati. Queste crescono bene sia in vaso che in giardino, e riempiono bene gli spazi, poiché si estendono velocemente, più in larghezza che in altezza, formando così splendidi cespugli colorati. Come coltivarle sfruttando il metodo del frutto? E sopratutto, quale frutto utilizzare?

Il metodo del frutto per coltivare e riprodurre l’ortensia.

frutto guava coltivazione ortensia
Guaiava maturo (Pixabay)

Il frutto adatto per la coltivazione dell’ortensia è il guava, o guaiava, un frutto esotico non molto conosciuto da noi, ma buono e succoso. È molto diffuso in America centrale e meridionale, coltivato soprattutto nelle zone tropicali. La polpa può essere verde, gialla, rossa o bianca, e ha un gusto agrodolce, leggermente acido.

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Il frutto contiene numerosi semi di piccole dimensioni, a differenza delle sue dimensioni generali, che sono abbastanza estese. Un singolo frutto, infatti, può pesare dai 300 grammi agli 800 grammi. Proprio le sue proprietà leggermente acide, sono perfette per l’ortensia. Dunque, come agire?

Per prima cosa, occorre individuare la zona dove coltivare la pianta. Se abbiamo intenzione di coltivarla in vaso, allora dobbiamo acquistare un vaso abbastanza capiente per permettere ai fiori di estendersi liberamente. La sua crescita dipende da una sana fertilizzazione del terreno. Tuttavia, per i primi tempi possiamo iniziare da un vaso piccolino.

È qui che entra in scena il guava. Basta prelevare un ramo da una ortensia adulta, di circa due anni, eliminando le foglie. Conficchiamo il rametto, che deve avere una lunghezza di circa 10 cm, nella buccia del frutto, arrivando fino alla metà, dopodiché interriamo il frutto fin a metà, annaffiamo e teniamo il vasetto su un davanzale, in modo che possa prendere luce. Attendiamo qualche giorno.

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Dopo tre settimane, il nostro rametto sarà cresciuto e sarà diventato una bella piantina. A questo punto, possiamo travasarla in un vaso più capiente e coltivarla normalmente, facendo attenzione al terriccio utilizzato, che deve essere ricco di nutrienti, e alle annaffiature. Le proprietà del frutto, nelle tre settimane, avranno rafforzato il rametto di ortensia e dato alla pianta tutti i nutrienti necessari, fino a far sviluppare l’apparato radicale. Un metodo semplicissimo ma funzionale.